NOVANTA
I ruoli nel calcio e i numeri di maglia
Undici giocatori, otto ruoli e una quantità di nomi che cambiano da paese a paese. Qui c’è cosa fa ognuno, in campo, quando la palla ce l’ha la sua squadra e quando ce l’hanno gli altri.
Gioca a NOVANTAIl portiere
È l’unico che può usare le mani, e da vent’anni è anche il primo che imposta. Un portiere moderno viene giudicato su tre cose diverse fra loro: le parate, le uscite (alte, sui cross, e basse, sui palloni filtranti) e i piedi. Le squadre che vogliono far uscire il pallone da dietro gli chiedono di ricevere spalle alla porta e di saltare la prima linea di pressing con un passaggio: è il motivo per cui oggi un portiere che para benissimo ma sbaglia l’appoggio corto fatica a trovare posto in certe squadre.
I difensori
Il difensore centrale gioca al centro della linea. Nei sistemi a quattro sono due e si dividono i compiti: uno marca la punta, l’altro copre lo spazio alle sue spalle. In una difesa a tre il centrale di destra e quello di sinistra escono spesso sul portatore, mentre quello in mezzo resta a proteggere. Le doti che contano sono il tempo dell’anticipo, il colpo di testa, la velocità quando la squadra difende alta e, di nuovo, il piede: è da lì che parte la costruzione.
Il terzino parte largo, difende sulla fascia e attacca la stessa fascia quando la squadra ha il pallone. Negli ultimi anni ne sono nate due varianti: il terzino che si accentra a centrocampo per dare una linea di passaggio in più, e il terzino che resta bassissimo per formare una difesa a tre in fase di costruzione. Il quinto è la stessa idea portata all’estremo: nei sistemi a tre difensori corre tutta la fascia, dal fondo campo alla bandierina avversaria, ed è il ruolo che chiede più fiato di tutti.
I centrocampisti
Il mediano gioca davanti alla difesa. Il suo lavoro si vede poco: chiude la linea di passaggio verso il trequartista avversario, scala per coprire il terzino salito, recupera il secondo pallone dopo un contrasto. Se la squadra imposta da dietro è anche il primo regista, quello che riceve dal centrale e gira il gioco da una parte all’altra.
La mezzala è il centrocampista che copre più campo in verticale: rientra a dare una mano in difesa e arriva in area a chiudere l’azione. Le mezzale che segnano otto o dieci gol a stagione sono fra i giocatori più cercati sul mercato, perché arrivare in area partendo da lontano è la cosa più difficile da marcare.
Il trequartista gioca fra il centrocampo e la difesa avversaria, nello spazio che i difensori non vogliono lasciare e i centrocampisti non riescono a coprire. È il ruolo più cambiato dagli anni Novanta a oggi: quando le squadre hanno iniziato a pressare a uomo su tutto il campo, il trequartista fermo è sparito, e al suo posto sono arrivati giocatori che partono larghi e si accentrano.
Gli attaccanti
L’ala parte larga e punta l’uomo. Se gioca sul piede opposto (il destro a sinistra, il mancino a destra) rientra verso il centro per calciare; se gioca sul suo piede, va sul fondo e mette il cross. Sono due mestieri diversi e vanno letti come tali: al primo si chiedono gol, al secondo assist.
La punta è chi finisce l’azione. C’è il centravanti d’area, che vive di posizione e colpo di testa; la punta che attacca lo spazio alle spalle della difesa; il centravanti che viene incontro, riceve e fa salire la squadra. Il falso nove descrive un movimento: un attaccante che lascia l’area e si abbassa a centrocampo, così il difensore che lo marca deve scegliere: seguirlo e lasciare un buco, oppure mollarlo.
I numeri di maglia
Per decenni il numero indicava il posto in campo: 1 portiere, 2 e 3 terzini, 4 e 5 al centro, 6 mediano, 7 e 11 ali, 8 mezzala, 9 centravanti, 10 fantasista. Dal 1993 in Italia i numeri sono personali e si portano per tutta la stagione: da lì in poi la corrispondenza si è sciolta, e oggi un 10 può giocare largo a sinistra e un 5 può essere un mediano.
Restano però le abitudini nazionali, ed è utile conoscerle quando si legge una formazione straniera: in Spagna e in Sudamerica il 5 è quasi sempre il mediano davanti alla difesa, in Inghilterra è un centrale; in Olanda il 4 e il 3 sono i due centrali; il 6 in Brasile è il terzino sinistro, in Europa il centrocampista davanti alla difesa.
Perché serve saperlo, qui
In Allenatore ogni giocatore ha un ruolo preciso e rende meno se lo metti fuori posto: un’ala adattata a terzino difende peggio di un terzino vero, e un mediano schierato da trequartista tocca meno palloni. In La Rosa i ruoli servono a ricordarsi chi manca: quando ti blocchi, conta i difensori che hai già scritto. E in Asta il ruolo è quello che decide il prezzo: i portieri costano poco, le punte che segnano costano sempre troppo.
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