NOVANTA
Allenatore di calcio: la carriera in panchina con le rose vere
Un club vero, una rosa vera, una stagione intera. La società ti giudica ogni settimana.
Gioca a AllenatoreScegli la tua panchina
Centonovantotto club di Serie A, Serie B, Premier League, Championship, Liga, Segunda, Bundesliga, 2. Bundesliga, Ligue 1 e Ligue 2, con più di seimila giocatori delle rose di oggi, titolari e panchina. Scegli nome, nazionalità e uno dei dodici stili di gioco: tiki-taka, gegenpressing, contropiede, catenaccio e gli altri. La società ti dà un obiettivo proporzionato alla squadra.
Partite minuto per minuto
Ogni partita è simulata azione per azione, con modulo, mentalità, fatica, cartellini, infortuni, rigori e VAR. Nei momenti che cambiano un risultato, come un gol subito, un’espulsione o gli ultimi dieci minuti in vantaggio, tocca a te decidere: nessuna scelta è sempre giusta. Dopo ogni giornata la classifica si aggiorna con tutti i risultati.
Mercato a trattative
- Il club chiede un prezzo, risponde ai rilanci e perde la pazienza; a volte si inserisce una rivale.
- Il giocatore e il procuratore discutono ingaggio, anni, ruolo promesso e commissione.
- Le visite mediche possono far saltare l’affare all’ultimo momento.
- Gli altri club comprano e vendono davvero, e le offerte per i tuoi giocatori si possono rilanciare.
Giocatori che crescono e invecchiano
Ogni giocatore ha un potenziale realistico: i giovani di talento possono diventare campioni se giocano, chi è al massimo resta lì, chi è avanti con gli anni cala. Gol, assist, porte inviolate, contrasti e recuperi spostano il voto, e così le tue decisioni su di loro.
Più di quattrocento decisioni
Spogliatoio, stampa, dirigenza, tifosi, infortuni, vivaio, derby e vita privata: centinaia di situazioni con conseguenze che arrivano anche settimane dopo. Coppe nazionali ed europee, promozioni, retrocessioni, esoneri e offerte da altri club completano la carriera.
Le scelte che cambiano una stagione
La prima è lo stile di gioco: dodici opzioni, dalla difesa bassa al pressing ultra-offensivo, e ognuna chiede una rosa diversa. Il pressing alto vuole gambe e fiato, il possesso vuole centrocampisti che sappiano ricevere in mezzo, il contropiede vuole velocità davanti. Cambiare stile ogni settimana costa: la squadra ci mette qualche giornata a farlo suo, e nel frattempo rende meno.
La seconda è la gestione del calendario. Con le coppe si gioca ogni tre giorni: chi manda in campo sempre gli stessi undici arriva a marzo con mezza rosa scarica e la parte finale del campionato la perde in infermeria. La condizione fisica si legge sulla barra di ogni giocatore e non torna a cento da sola.
La terza è il mercato. Il budget si porta avanti di stagione in stagione, quindi non spendere tutto a luglio è una strategia legittima: a gennaio i prezzi di chi ha il contratto in scadenza crollano. Prima di comprare un titolare, però, guarda il monte ingaggi: uno stipendio pesante blocca la rosa per anni, e la società non lo alza a metà stagione.
La quarta sono gli imprevisti: oltre quattrocento situazioni fra spogliatoio, stampa, dirigenza, infortuni, vivaio e tifosi. Nessuna ha una risposta sempre giusta, perché la stessa scelta funziona con un professionista e fa esplodere un ribelle. Le conseguenze arrivano anche settimane dopo, quindi conviene ricordarsi cosa si è promesso.
Domande
Le rose sono reali?
Sì, i giocatori sono quelli delle rose attuali dei dieci campionati; partite, trasferimenti ed eventi sono simulati.
Si può essere esonerati?
Sì: se i risultati sono lontani dall’obiettivo arriva un ultimatum e poi l’esonero, ma altri club possono offrirti una panchina.
La carriera si salva?
Sì, resta salvata nel browser e riprende dalla giornata in cui l’hai lasciata.