NOVANTA
Asta di calcio: costruisci la squadra con 20 crediti
Venti crediti, cinque ruoli, un avversario che non regala niente. Poi si gioca la partita.
Gioca a AstaCome funziona l’asta
I giocatori passano uno alla volta, pescati a caso da un catalogo di quasi seimila calciatori di ogni epoca. Hai pochi secondi per rilanciare, e devi completare la squadra: un portiere, due difensori, un centrocampista e un attaccante.
In un ruolo possono capitare due fuoriclasse da contendersi o due riserve su cui non vale la pena spendere: il tetto di offerta ti ricorda sempre quanto puoi spendere senza lasciare scoperti gli altri ruoli.
La partita
Finita l’asta, le due squadre si affrontano in una partita simulata minuto per minuto, con gol, ammonizioni ed espulsioni che pesano davvero. Se finisce pari si va ai rigori, tirati uno per uno fino al vincitore.
Contro il computer o in due
L’avversario del computer valuta i giocatori e non si lascia trascinare. In due si gioca sullo stesso telefono: si scrivono i nomi e il dispositivo passa di mano a ogni rilancio.
Come si vince un’asta
Il primo errore è spendere presto. I prezzi dei primi giri sono sempre più alti: tutti hanno il budget pieno e nessuno vuole restare senza il nome grosso. Se aspetti, gli stessi giocatori passano per meno.
Poi c’è il ruolo sbagliato. Portieri e difensori si trovano fino alla fine, gli attaccanti no: chi arriva in fondo con pochi crediti e un buco davanti non salva più la rosa. Tieni da parte una cifra per l’ultimo attaccante, sempre.
L’errore che costa di più, però, è non guardare gli avversari. Se un rivale ha già tre punte, non rilancerà sulla quarta: è il momento di prendere la tua a poco. E quando qualcuno resta con pochi crediti, i giocatori che chiama vanno lasciati salire di uno: costringerlo a spendere tutto vale più di strappargli il giocatore.
Gli avversari
I rivali non rilanciano a caso: ognuno ha un budget, una lista di ruoli da coprire e un’idea di quanto vale ogni giocatore. Quando un ruolo gli manca, alzano; quando ce l’hanno già coperto, si fermano anche su un nome grosso. È il motivo per cui la stessa asta, giocata due volte, non finisce mai allo stesso modo.
I prezzi di partenza vengono dal valore reale dei giocatori, non da una tabella inventata: un ventenne in crescita costa più di quanto renda oggi, un trentaquattrenne costa una frazione anche se è ancora forte. Chi conosce il mercato vero parte avvantaggiato.
Si può giocare da soli contro il computer o in due sullo stesso dispositivo, passandosi il telefono a ogni chiamata. Le regole dell’asta a chiamata sono quelle del fantacalcio classico: chi chiama apre, si rilancia finché qualcuno smette.
Domande
È come il fantacalcio?
L’idea dell’asta è simile, ma la partita si gioca subito, in pochi minuti.
Si può giocare con un amico?
Sì, in due sullo stesso telefono, ognuno con il proprio nome.
Quanti giocatori ci sono all’asta?
Quasi seimila, dai campioni ai comprimari.