NOVANTA

Impostore: il gioco di gruppo sul calcio

Tutti vedono lo stesso calciatore, tranne uno. Una parola a testa, e poi si vota chi sta bluffando.

Gioca a Impostore

Come si gioca

  1. Scrivete i nomi, da tre a dieci persone.
  2. Il telefono passa di mano: ognuno scopre in segreto il proprio ruolo. Gli innocenti vedono il nome del calciatore, l’impostore riceve solo un indizio vago in rosso, come “anni ’90” o “difesa”.
  3. In un ordine estratto a caso, ognuno dice una sola parola sul calciatore. Chi non vuole esporsi può passare.
  4. Quando siete pronti, votate chi espellere.

Chi vince

Se il gruppo espelle l’impostore, vincono gli innocenti. Se espelle un innocente, il gioco lo annuncia e si continua a parlare con chi resta. Se rimangono in due, vince l’impostore. A ogni nuovo round cambiano calciatore, impostore e ordine dei turni, e una classifica tiene i punti della serata.

Perché funziona

Gli innocenti devono farsi riconoscere senza rivelare troppo, l’impostore deve capire il giocatore dalle parole degli altri e confondersi tra loro. Con la scelta tra soli calciatori famosi o anche meno noti, va bene sia per chi segue poco il calcio sia per gli esperti.

Dalla parte del gruppo, e dalla parte dell’impostore

Se conosci il giocatore, la parola che dici deve essere abbastanza precisa da farti riconoscere dai compagni e abbastanza larga da non regalare la risposta a chi non la sa. “Sinistro” va bene, “Fiorentina” no: chi bluffa ripeterebbe il club per tutta la partita. Le parole migliori sono quelle che descrivono un dettaglio: un ruolo strano, un trasferimento che ha fatto discutere, una finale.

Se sei l’impostore, la prima regola è non parlare per primo quando puoi evitarlo. La seconda è agganciarsi a quello che hanno detto gli altri senza aggiungere niente di nuovo: se due dicono “veloce” e “ala”, dire “contropiede” è credibile e non ti espone. La terza è la più difficile: al momento del voto, non difenderti troppo. Chi è innocente si arrabbia, chi bluffa spiega.

Per il gruppo, il segnale più affidabile non è la parola sbagliata: è il ritardo. Chi conosce il giocatore risponde in fretta, chi improvvisa cerca una parola che vada bene per chiunque. Quando avete un sospetto, provate a chiedere un dettaglio che solo chi ha la scheda può sapere.

Da tre a dieci, con un telefono solo

Non serve niente oltre al telefono: si passa di mano, ognuno scopre il proprio ruolo da solo e lo richiude. Il gioco tiene il conto dei turni, mescola l’ordine di chi parla e propone il voto quando il gruppo è pronto.

L’impostore non riceve il nome del giocatore, ma un indizio vago: il ruolo, oppure il paese. Così ha qualcosa su cui costruire il bluff senza sapere di chi si parla, e il gioco resta una conversazione invece che un tiro di dadi.

Funziona bene a cena, in viaggio, negli spogliatoi: una partita dura pochi minuti e se ne incatenano dieci senza accorgersene. Se il gruppo è grande conviene giocare due impostori, così il dubbio resta fino alla fine.

Domande

Quanti giocatori servono?

Almeno tre, fino a dieci, con un solo telefono.

C’è un limite di tempo?

No, la discussione dura quanto volete; si vota quando il gruppo è pronto.

È gratis?

Sì, completamente gratis e senza registrazione.

Gioca a Impostore