NOVANTA

Asta del fantacalcio: regole e strategia

L’asta si vince nei primi venti minuti, quando tutti hanno soldi e nessuno ha ancora paura. Le regole, i conti da fare prima di alzare la mano e gli errori che si ripetono ogni anno.

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Come funziona l’asta a chiamata

Ogni partecipante ha un budget uguale (nel fantacalcio classico cinquecento crediti) e deve riempire una rosa completa: tre portieri, otto difensori, otto centrocampisti, sei attaccanti. A turno si chiama un giocatore, si parte da un credito e si rilancia finché tutti si fermano tranne uno. Chi non completa un reparto resta con il buco: nessuno regala giocatori a fine asta.

La variante più diffusa è il rilancio libero: si può alzare di uno o di dieci, e il ritmo lo decide chi ha coraggio. In alcune leghe si gioca a tempo, con pochi secondi per rispondere: lì vince chi ha deciso prima quanto vale ogni nome.

Il conto da fare prima

Cinquecento crediti e venticinque giocatori fanno venti crediti a testa, ma non si distribuiscono in parti uguali. Una divisione che regge:

La regola pratica è tenere sempre da parte, fino alla fine, i crediti per l’ultimo attaccante. Chi arriva agli ultimi giri con trenta crediti e una casella vuota davanti prende quello che avanza, e quello che avanza non segna.

Quando rilanciare

Il prezzo di un giocatore non è il suo valore: è quanto sono disposti a pagare gli altri. Nei primi giri tutti hanno il budget pieno e i prezzi si gonfiano; se aspetti, gli stessi nomi passano per meno. Ma non esagerare con la pazienza: quando restano pochi titolari veri, i prezzi risalgono perché chi è rimasto scoperto deve comprare per forza.

Guarda le rose degli avversari, non solo la tua. Chi ha già tre punte non rilancerà sulla quarta: è il momento di prendere la tua a poco. E quando qualcuno resta con pochi crediti, i giocatori che chiama vanno fatti salire di uno o due: costringerlo a spendere tutto vale più che strappargli il nome.

Gli errori che si ripetono ogni anno

Comprare il fuoriclasse a qualunque cifra e poi riempire la rosa con giocatori da un credito: una squadra con un campione e ventiquattro riserve fa meno punti di una squadra di undici titolari normali. Innamorarsi della propria squadra del cuore e pagare i suoi giocatori il doppio. Prendere il portiere per primo, quando i portieri sono l’unico reparto che si trova sempre. E, il più comune di tutti, rilanciare su un nome che non serve solo per far spendere un avversario: finisce in mano a chi ha rilanciato.

Provare senza rischiare

L’Asta di NOVANTA serve proprio a questo: si gioca contro avversari che hanno un budget, una lista di ruoli da coprire e un’idea del valore di ogni giocatore, quindi i prezzi si muovono come in una lega vera. Si può giocare da soli o in due sullo stesso telefono, e in dieci minuti si capisce se la propria strategia regge. Se poi vuoi capire perché certi giocatori costano tanto, in Come funziona il calciomercato c’è come nascono i valori.

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